Argument-Driven Inquiry

Ci siamo quasi. Manca poco più di un mese alla fine della scuola e per molti di noi il tempo per sperimentare cose nuove è ormai finito. Abbiamo voglia (forse è più un bisogno) di vacanze e siamo davvero sfiniti (come i nostri studenti del resto). Ho pensato, quindi, di cominciare una serie di post con indicazioni di possibili letture estive che potrebbero aiutarci ad affrontare il nuovo anno con una carica di energia nuova.

Sì, lo so… non è ancora finito questo anno scolastico e già parlo del prossimo? Sembra folle e un po’ da ossessionati ma se se ci pensate bene, non è rilassante cercare nuove idee senza sentire la pressione delle cose da fare, l’orologio che ticchetta ricordandoci che siamo in ritardo per qualcosa, senza riunioni, compiti da correggere?

Non so se anche per voi è così, ma  io adoro leggere per cercare idee nuove durante l’estate e quindi spero di potervi dare nelle prossime settimane consigli utili anche per le vostre letture estive (e non).

Inizierò parlandovi dell’argument-driven inquiry. Di che si tratta?

L’argument-driven inquiry è un approccio innovativo alle attività di laboratorio che si basa sulle ricerche più recenti su come si apprendono le scienze e su come trasformare le attività di laboratorio in modo da renderle più significative per gli studenti.

Questo approccio educativo rinforza le caratteristiche proprie dell’inquiry ampliando la fase di riflessione su ciò che gli studenti fanno e al contempo fornendo maggiori opportunità per imparare come leggere, scrivere e parlare in un contesto scientifico.

Questo approccio, che comporta un inquiry di tipo guidato, consiste di otto fasi:

  1. Identificare il compito e le domande guida. In pratica l’insegnante inizia l’attività identificando un fenomeno da investigare e una domanda di ricerca a cui dover rispondere attraverso l’investigazione. Questa fase serve per catturare l’interesse degli studenti e fornire loro uno scopo per progettare e condurre un’investigazione. Inoltre, in questa fase emerge chiaramente l’importanza del fare domande scientifiche e quindi investigabili.
  2. Progettare un metodo e raccogliere dati. In questa fase l’insegnante suddivide gli studenti in gruppi di ricerca che poi dovranno progettare un metodo (per esempio, un esperimento, un’osservazione sistematica o l’analisi di una grande quantità di dati) che utilizzeranno per raccogliere le evidenze di cui avranno bisogno per rispondere alla domanda di ricerca. Il gruppo, dopo l’approvazione dell’insegnante, metterà poi in pratica questo metodo e raccoglierà i dati. Questa fase fornisce agli studenti l’opportunità di imparare a progettare e condurre investigazioni scientifiche.
  3. Analizzare i dati e sviluppare un’argomentazione provvisoria. Gli studenti danno un senso ai dati raccolti e formulano un’argomentazione provvisoria alla domanda di ricerca sulla base delle evidenze raccolte. Questa fase insegna agli studenti come analizzare e interpretare i dati, sviluppare e usare nuovi modelli, usare la matematica  o il pensiero computazionale, costruire spiegazioni scientifiche basate sulle evidenze.
  4. Sessione di argomentazione. Lo scopo di questa fase è di aiutare gli studenti a rivedere e migliorare la propria argomentazione. Per fare ciò, gli studenti condividono le proprie risposte basate sulle evidenze e fanno una revisione critica delle argomentazioni fornite dagli altri gruppi. Alla fine di questa sessione, ciascun gruppo ha la possibilità di rivedere la propria argomentazione per migliorarla. In questa fase, gli studenti imparano come argomentare a partire dalle evidenze e come ricavare, valutare e comunicare informazioni scientifiche. Inoltre, rinforza la loro abilità di comunicazione e presentazione.
  5. Discussione esplicita e riflessiva. In questa fase l’insegnante conduce quindi una discussione esplicita e riflessiva. La discussione dovrebbe focalizzarsi sul concetto alla base dell’investigazione e sui modi in cui progettare miglior investigazioni in futuro. L’insegnante dovrebbe anche discutere alcuni nuclei fondanti della disciplina (come ad esempio la relazione tra forma e funzione) e  i concetti correlati alla natura della scienza (come d esempio la differenza tra leggi e teorie) o allo sviluppo della conoscenza scientifica (come ad esempio il ruolo degli esperimenti o l’importanza della revisione tra pari).
  6. Scrivere una relazione sull’investigazione. A questo punto, ciascuno studente scrive un report dell’investigazione in cui presenta lo scopo dell’investigazione, il metodo utilizzato durante l’investigazione e l’argomentazione finale. Questa fase aiuta gli studenti a dare un senso al concetto che sta alla base dell’investigazione e ad imparare come analizzare e interpretare dati, sviluppare e usare modelli,  usare la matematica o il pensiero computazionale, costruire spiegazioni, argomentare basandosi sulle evidenze, comunicare informazioni scientifiche. Questa fase aiuta anche gli studenti a sviluppare la propria abilità di scrivere testi argomentativi.
  7. Revisione tra pari a doppio cieco. In questa fase, ciascun gruppo di ricerca farà una revisione di parecchi report investigativi per  assicurarne la qualità e fornirà ai compagni il feedback necessario per migliore la propria relazione. Questa fase aiuta gli studenti ad imparare come valutare le informazioni scientifiche e a sviluppare la propria abilità di leggere in modo critico un testo argomentativo.
  8. Revisione e consegna dei report. A questo punto, gli studenti utilizzano i feedback della revisione tra pari per rivedere il proprio report che verrà poi consegnato all’insegnante per la valutazione finale. Questa fase aiuta gli studenti a imparare come comunicare le informazioni scientifiche e come migliorare la propria abilità di scrittura basandosi sul feedback ricevuto dagli altri.

Questo approccio contiene le cinque caratteristiche proprie dell’inquiry ma le sviluppa attraverso attività che hanno anche l’intento di migliorare le capacità argomentative degli studenti sia nella forma orale che scritta.


<p><a href=”https://vimeo.com/106330871″>ADI</a> from <a href=”https://vimeo.com/user26015469″>Krista Clark</a> on <a href=”https://vimeo.com”>Vimeo</a>.</p>

Come vi dicevo all’inizio, in questo post vorrei darvi consigli di lettura. I libri con attività basate su questo approccio che vorrei consigliarvi sono tre:

  1. Argument-Driven Inquiry in Chemistry: Lab Investigations for Grades 9-12 (scuola superiore)
  2. Argument-Driven Inquiry in Biology: Lab Investigations for Grades 9-12 (scuola superiore)
  3. Argument-Driven Inquiry in Life Science: Lab Investigations for Grades 6-8 (scuola media)

Questi libri sono, purtroppo, come sempre in inglese. E’ possibile acquistarli su Amazon Italia, ma, provenendo dall’America, sono piuttosto costosi per noi. L’unico modo per contenere la spesa è acquistare l’ebook. Per ciascun libro è possibile scaricare gratuitamente un intero capitolo in modo che possiate rendervi conto se la cosa può interessarvi o meno.

Se volete, esiste anche un canale youtube in cui troverete alcune testimonianze di insegnanti che hanno sperimentato questo approccio.

Fatemi sapere che ne pensate! Alla prossima! 🙂

 

Un pensiero su “Argument-Driven Inquiry

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