Minerali nella vita di tutti i giorni

Quando inizio a parlare di minerali  solitamente porto in classe una piccola collezione di campioni che ho raccolto nel tempo e comincio a farli girare tra i ragazzi. L’entusiasmo è subito a mille perché spesso anche loro hanno piccole collezioni personali di campioni acquistati nei mercatini o nei musei e sono curiosi di saperne di più.  Questo entusiasmo si smorza, però, altrettanto rapidamente quando poi si tratta di studiarne le proprietà e la classificazione. Fondamentale, quindi, è riuscire ad agganciare questi minerali alla vita di tutti i giorni e gli spunti non sono mai abbastanza. Oggi vi segnalo il sito  della Minerals Education Coalition che propone una serie di  attività didattiche sui minerali e la loro estrazione.

Interessanti sono i fact-sheets sui minerali usati in prodotti d’uso comune nella vita di tutti i giorni: cellulari, CD e DVD, lampadine a fluorescenza, auto ibride,  lampadine a LED, pannelli solari e pale eoliche.

Una delle mini-lezioni proposte riguarda ad esempio la bicicletta.

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Le biciclette sono usate come mezzi di trasporto, per divertirsi, per fare esercizio fisico, per lo sport e per le consegne. Non sempre, però, si riflette sul fatto che sono fatte con materiali che provengono dalle miniere.

La mini-lezione inizia con una domanda stimolo:

Ti sei mai chiesto quali materiali servono per costruire una bicicletta e in che modo si ricavano? Sai dove si possono reperire? 

L’attività consiste in una scheda per lo studente in cui viene proposta l’analisi di alcuni dati sui minerali necessari per costruire una bicicletta, in che percentuale vengono importate queste risorse minerarie negli Stati Uniti e quali sono le principali fonti. Gli studenti devono, quindi, calcolare in che percentuale gli Stati Uniti sono autosufficienti nella produzione di questi minerali e fare una ricerca per scoprire per quali parti della bicicletta vengono utilizzati. Perché la cosa diventi più rilevante per i ragazzi, ho intenzione di inserire nella tabella una colonna con le percentuali di importazione di questi minerali dell’Italia .

Gli studenti vengono poi guidati nella riflessione attraverso una serie di domande a cui potrebbero rispondere lavorando in gruppo:

  • Un produttore americano (italiano) può costruire una bicicletta  senza essere costretto a utilizzare risorse minerarie importate da altri paesi? Perché o perché no?
  • Qual è il numero minimo di paesi che servono per avere le risorse minerarie necessarie per costruire una bicicletta? Elencali.
  • Elenca le risorse minerarie importate dagli Stati Uniti  (Italia) per costruire una bicicletta  cominciando da quella in percentuale minore. 
  • Indica altri possibili utilizzi dei minerali o degli elementi presenti in una bicicletta che conosci. Un produttore americano (italiano) può costruire una bicicletta  senza essere costretto a utilizzare risorse minerarie importate da altri paesi? Perché o perché no?
  • Secondo te, quali tra questi minerali  potrebbe essere ottenuto attraverso il riciclo?

Per sfidarli ulteriormente viene proposto anche quest’ultimo stimolo:

Alcune biciclette sono fatte di titanio o di una lega di alluminio e scandio. Altre ancora hanno un telaio fatto di acciaio. Titanio, scandio e alluminio hanno tutti una densità che è la metà di quella dell’acciaio. Secondo te, quale vantaggio potrebbe esserci nell’uso di materiali meno densi e perché?

Che ne pensate? Quali altri scenari di vita reale utilizzate? Avete idee per migliorare questa attività? Scrivete!!!! 🙂

Per saperne di più su biciclette e minerali:

Un pensiero su “Minerali nella vita di tutti i giorni

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