Alzi la mano chi ha degli studenti che bruciano di passione quando si spiegano forma e dimensioni della Terra. Confesso che nemmeno io faccio i salti di gioia. Ci sono moltissime altre cose da spiegare/studiare più appassionanti ma anche questo serve naturalmente per poter ragionare meglio quando si affrontano temi più interessanti ma anche più complessi.

Ho fatto il mio “dovere” e ho spiegato queste cose un paio di settimane fa, ma ogni anno mi rendo conto che per loro è pura noia. Questa volta, però, qualcosa mi dice che andrà un po’ meglio.

In classe abbiamo trattato l’argomento e poi in gruppo hanno letto la “storia” dell’esperimento di Eratostene e con alcuni dati a disposizione hanno ricavato l’angolo di incidenza dei raggi del Sole con la tangente alla superficie terrestre a Siene nel giorno del solstizio, l’altezza del Sole ad Alessandria nello stesso giorno, l’angolo che i raggi del Sole formano con la perpendicolare alla superficie in quel punto e la circonferenza della Terra prima in stadi e poi in km (un esercizio interessante questo proposito potete trovarlo nel fascicolo “Laboratorio delle competenze” abbinato al libro Le scienze della Terra di Alfonso Bosellini). Si sono divertiti, qualcuno all’inizio non riusciva bene a capire come fare, ma alla fine tutto ok!

Abbiamo anche visto un video (in inglese perché in italiano non c’è molto purtroppo!) e poi…avanti tutta. Il “programma” non aspetta, giusto?

Può bastare per appassionare? Forse.

Due giorni fa, però, ho ricevuto una mail da parte dell’Università degli studi Guglielmo Marconi con l’invito a partecipare all’esperimento di Eratostene 2016 in occasione del prossimo equinozio di primavera. Quando si dice il tempismo!!!

Eratostene 2016 è organizzato dal progetto Inspiring Science Education (ISE) che è finanziato dalla Commissione Europea (FP7).

Mi sono subito “fiondata” sul sito dove si possono trovare moltissime informazioni su Eratostene, sul suo esperimento, idee per lezioni e le indicazioni per iscriversi e partecipare all’esperimento con le proprie classi.

E così mi sono lanciata…

Ho registrato la mia scuola inserendo le coordinate ricavate da Google Maps come richiesto (ho così imparato a fare una cosa nuova!).

L’esperimento va eseguito in coppia e quindi ci verrà assegnata una scuola partner in un’altra città con longitudine vicina alla nostra.

Cosa dovremo fare?

Per prima cosa usando applicazioni come Solar Calculator o Il paese delle Meridiane dobbiamo trovare l’ora del mezzogiorno locale nella località in cui si trova la nostra scuola. Le mie prime sono classi digitali per cui abbiamo sempre tutto quello che serve!

Dobbiamo poi procurarci un bastone alto esattamente un metro. Nel giorno e nell’ora stabiliti posizioneremo il bastone verticalmente al terreno e misureremo la lunghezza dell’ombra del bastone e dovremo quindi riportare il valore misurato nella tabella.

Poi un po’ di calcoli. I ragazzi dovranno misurare il valore della lunghezza del terzo lato del triangolo nella figura o magari calcolarla usando il Teorema di Pitagora.

sun_shade

Attraverso Google Earth dovranno quindi calcolare la distanza tra la nostra scuola e la scuola con cui verremo abbinati (qui potete trovare una guida su come effettuare correttamente la misurazione con Google Earth).

A questo punto, calcoleremo la circonferenza della Terra e inseriremo tutti i dati nella sezione dedicata del sito.

Inviando una foto dell’esperimento effettuato si può partecipare ad un concorso per vincere la partecipazione alla Summer Academy 2016 di ISE organizzata ad Atene dal 10 al 15 luglio 2016.

Che ne dite? Proverete anche voi?

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